Di Michele La Ginestra
Con Michele La Ginestra e Massimo Wertmüllere con Ilaria Nestovito
Regia di Roberto Marafanteaiuto regia Ludovica Di Donato
Scene Teresa Carusocostumi Giusy Nicolettimusiche Andrea Perrozzi
Anno 33, Palestina. Due soldati romani in mezzo al deserto, parlano del più e del meno…si ride! Poi capiamo che erano i due di guardia alla croce di Cristo ed il dialogo prende un’altra piega. Quando si vive in diretta un evento eccezionale, ce ne rendiamo conto. Anno 33 d. c., Palestina. È notte: due uomini, vestiti con tuniche e mantelli, sono seduti in una sorta di bivacco in mezzo al deserto, un luogo che rappresenta la solitudine e l’isolamento dal resto del mondo. Parlano sommessamente per non essere scoperti, con la paura di essere stati seguiti da qualcuno; si capisce che sono in fuga, ma nonostante la situazione, cercano di mascherare la propria ansia, parlando delle cose di tutti i giorni, (il mangiare, il lavoro, il rapporto con l’altro sesso) in modo scanzonato e divertito. Dai dialoghi pian piano si intuisce che sono due soldati romani, ma non due qualsiasi: uno, Cassio, è il centurione alla guida dei legionari al momento della crocifissione di Gesù sul Golgota; l’altro è Stefano, un suo soldato, quello che diede da bere a Cristo, acqua e aceto. L’evento che sconvolgerà l’umanità ha stravolto, inconsapevolmente, anche le loro vite; i due non potranno fare a meno di confrontarsi, animatamente, alla ricerca di alcune risposte… ma non tutto, nella vita, si può spiegare con l’esperienza e la logica! Ci sono delle emozioni, che vanno al di là dei cinque sensi, per spiegare le quali è necessario abbandonarsi all’ascolto… e forse, solo allora, si riuscirà a sentire risuonare una musica melodiosa.
Uno spettacolo che vuole regalare emozioni e riflessioni, nonché spingere ad un confronto tra tutti coloro che ci regalano la propria presenza.
Produzione Fondazione Sipario Toscana Onlus
Il programma potrebbe subire variazioni
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