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Poetry Village alla Caffarella

Dall’8 al 13 settembre, torna il Poetry Village, il festival romano di fine estate nel verde della Valle della Caffarella, all’interno del Parco Regionale dell’Appia Antica, con uno speciale evento finale di moda etica presso la ex Cartiera Latina nella mattina di domenica 13.
“Anche quest’anno il Poetry Village torna a vivere nella splendida natura della Caffarella, portando con sé una comunità sempre più ampia di artisti e protagonisti della cultura italiana e internazionale”, ha commentato Asia Vaudo, direttrice artistica del festival. “Un evento che, anno dopo anno, si arricchisce e si apre a nuove forme dell’arte. Tra le novità di questa quarta edizione, anche uno speciale appuntamento dedicato alla moda, che entra nel racconto del festival come ulteriore linguaggio capace di dialogare con la poesia. Il Poetry Village è, prima di tutto, un contenitore vivo, in cui la poesia non rimane solo parola, ma si fa mano, radice, fortezza, albero. Si fa materia e relazione. È la nostra idea di poesia, una poesia che è cura, sostenibilità e possibilità di incontro; che non erige confini ma costruisce ponti. Per accogliere la meraviglia che ognuno ha da offrire”.
“Il Poetry Village è una delle esperienze culturali che abbiamo visto nascere e crescere in questi anni nel VII Municipio e che abbiamo scelto di accompagnare fin dalla prima edizione”, ha aggiunto Riccardo Sbordoni, assessore alla cultura del Municipio Roma VII. “Un festival che ha saputo costruire una propria identità, mettendo insieme poesia, musica, teatro, attenzione all’ambiente e una dimensione internazionale, dentro uno dei luoghi più straordinari del nostro territorio come la Valle della Caffarella. La IV edizione segna un ulteriore passo in avanti e sono particolarmente felice che quest’anno trovi spazio anche Settimo Poesia, un progetto che raccoglie le voci di 35 poeti e poetesse del nostro Municipio: un modo concreto per far emergere e mettere in relazione le energie culturali che abitano i nostri quartieri. È questa l’idea di cultura diffusa su cui stiamo lavorando: una cultura capace di uscire dai luoghi tradizionali, incontrare le comunità e far dialogare il patrimonio storico, archeologico e naturalistico con la creatività contemporanea”.
Gli ospiti di Poetry Village
Oltre 80 gli ospiti in programma, poeti, scrittori, musicisti, attori, artisti visuali, tra cui personalità di primo piano della cultura italiana: le poetesse Patrizia Valduga e Gabriella Sica, il saggista, traduttore e artista Enrico Terrinoni, l’antropologo e cantastorie Mauro Geraci, lo studioso e poeta Luigi Giuliani, il linguista e studioso Massimo Arcangeli, gli attori-autori Daniele Timpano, Matteo Francomano, fino ai musicisti Giulio Carlo Pantalei, Luca Mascini/Militant A, Sergio Beercock, ricercatori in generi diversi.
I luoghi di Poetry Village
La manifestazione, che si svolge presso la Casa del Parco Vigna Cardinali in Caffarella (ingresso in largo Tacchi Venturi), nasce dalla sinergia fra la società benefit Saperenetwork, il Comitato per il Parco della Caffarella Odv e le associazioni Terra Insieme e Humus Ets, e da quest’anno con la prestigiosa partnership dell’Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT. Il Poetry Village gode del sostegno del Municipio Roma VII, che accompagna il progetto fin dalla nascita, e dei patrocini del Parco Regionale dell'Appia Antica e dell'Assessorato all'Ambiente del Comune di Roma.
La poesia di lingua portoghese protagonista
Ogni anno il Poetry Village, erede del Festival europeo di poesia ambientale, ospita autori e autrici di un paese straniero. Quest’anno accoglie non un paese ma un’intera tradizione letteraria, quella degli autori di lingua lusofona, grazie alla preziosa partnership con l’Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT, che ne cura la sezione. Dopo un convegno presso Unint dedicato alla memoria di Nuno Júdice, fra i maggiori poeti portoghesi contemporanei, e a Camilo Pessanha (storica voce della poesia portoghese e precursore della poesia di Fernando Pessoa), di cui ricorre il centenario della morte, i pomeriggi del festival accoglieranno i poeti Pedro Eiras, Filinto Elísio, Vera Lúcia de Oliveira.
La collezione moda ispirata al Parco della Caffarella
Tra le novità della quarta edizione, la presentazione della capsule collection di abiti disegnati dalla stilista Ruth Dueñas in esclusiva per la rivista Sapereambiente e ispirati al patrimonio naturale del Parco della Caffarella. La sfilata si svolge a chiusura del festival, domenica 13 settembre, presso la sede dell’Ente Parco regionale dell’Appia Antica, e si realizza grazie alla collaborazione con l'associazione "Modelli si nasce" che coinvolge giovani nello spettro autistico.
Le novità dell'edizione 2026
Tra le altre novità, l’assegnazione del Premio Poetry Village a Francesco Bianconi, musicista e frontman dei Baustelle, per la migliore canzone a tema ambientale dello scorso anno, il brano Canzone verde, amore tossico, e il lancio della collana del Poetry Village, edita da Saperenetwork, con il primo volume “Settimo Poesia”, che accoglie inediti di 35 voci poetiche del territorio del VII municipio.
Il programma, giorno per giorno
Martedì 8 settembre
Come sempre, il festival prende il via con due giornate di anteprima, in cui la Casa del Parco Villa Cardinali in Caffarella (ingresso presso Largo Tacchi Venturi) ospiterà due presentazioni di libri. Martedì 8 dalle ore 18.00 A cosa servono le cose? Un altro consumo è possibile. E i bambini lo sanno (Momo edizioni, 2026), il libro di Tina Napoli, illustrato da Marco Petrella, che l’autrice racconterà al direttore di Sapereambiente Marco Fratoddi.
Alle ore 19.00, sarà la volta di Lente Carezze, il libro d’artista nato dall’incontro tra la poesia di Laura Anfuso e la ricerca visiva di Lucia Sforza, con il sostegno di Antonietta Barbonetti, presentato da Marco Limiti del Caffè letterario Mangiaparole insieme alle due autrici.
Nel contempo si svolge il Laboratorio di Teatro Poesia, avviato già sabato 5 settembre presso il Parco, condotto dall’attrice e regista Silvana Mariniello e intitolato “Il Versificatore”. Ispirato all'omonimo testo di Primo Levi, il laboratorio mette in relazione poesia, teatro e contemporaneità, partendo dalla profetica invenzione di una macchina capace di comporre versi per interrogarsi sul rapporto tra creatività umana e intelligenza artificiale.
Mercoledì 9 settembre
Mercoledì 9, alle ore 10.30, Unint in Poetry – La Poesia in lingua portoghese nel mondo, un evento presso la Biblioteca dell’Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT (Via C.Colombo, 200) dedicato alla tradizione e ai valori della poesia lusofona, alla presenza di tre poeti provenienti da diversi paesi Pedro Eiras (Portogallo), Filinto Elísio (Capo Verde), Vera Lúcia de Oliveira (Brasile). L’evento sarà introdotto dai saluti di Fabio Bisogni, presidente del CdA Unint, Mariagrazia Russo, rettrice Unint e docente di lingua portoghese, Fabrizio Molina commissario dell’Ente Parco Regionale dell’Appia Antica, Carlo Pulsoni, docente all’Università degli Studi di Perugia e responsabile eventi internazionali del Poetry Village e vedrà l’alternarsi di letture poetiche curate dall’attore Roberto M. Iannone e di interventi musicali dei gruppi Lapa Nova Bossa, Kebra distância e Roma negra.
Alle ore 18.00 tutti nuovamente al Parco della Caffarella per la presentazione di Settimo Poesia (Saperenetwork, 2026) volume che raccoglie le voci di 35 poeti e poetesse del territorio selezionati attraverso una call aperta nel dicembre 2025 in occasione della winter edition del festival al caffè letterario Mangiaparole.
Segue alle ore 19.00 la presentazione del libro Per non ammazzare un uomo (Aurea Nox, 2026) di Marco Masoni, storico del rock e critico musicale, dedicato alla storia delle canzoni contro la guerra. L’incontro, introdotto da Valentina Gentile vicedirettrice di Sapereambiente, si arricchisce del contributo musicale della vocalist Valentina Grigo e dell’intervento di Emiliano Manfredonia, presidente nazionale Acli.
Giovedì 10 settembre
Giovedì si entra nel vivo degli appuntamenti nel Parco della Caffarella: alle ore 16.30 ecobrindisi di Benvenuto con gli interventi di Fabrizio Molina, Commissario del Parco Regionale dell’Appia Antica, Asia Vaudo, Direttrice artistica Poetry Village, Marco Fratoddi, direttore di Sapereambiente e l’inaugurazione della mostra Basta plastica in mare. Attraverso il linguaggio immediato del fumetto, dieci schede, illustrate dal fumettista Franco Sacchetti, presente all’evento, propongono un decalogo di buone azioni per arginare l’utilizzo della plastica monouso e orientare le scelte quotidiane verso comportamenti più responsabili. La mostra nasce dal lavoro dell’Alleanza di Città e Paesi intorno al mare contro la plastica monouso.
Si prosegue alle ore 17.00 con il primo degli eventi pomeridiani dedicati alla poesia in lingua lusofona, realizzati con l’Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT, partendo da una delle figure poetiche più significative della storia letteraria portoghese, quella di Fernando Pessoa, per arrivare a Camilo Pessanha, di cui nel 2026 ricorrono i 100 anni dalla morte. L’esperienza e l’opera di Pessanha diventano l’occasione per scoprire una poesia capace di muoversi oltre i confini nazionali e di raccontare l’incontro tra mondi differenti. All’incontro parteciperà, in dialogo con la Rettrice Unint Mariagrazia Russo, il poeta, scrittore e drammaturgo portoghese e docente universitario Pedro Eiras, insieme al suo traduttore italiano, Claudio Trognoni. L’evento, moderato dalla giornalista Ginevra Amadio, sarà accompagnato dalle letture poetiche dell’attore Roberto Iannone e dagli intermezzi musicale di Giuseppe Di Bella, cantautore, poeta, interprete e chitarrista siciliano, la cui ricerca nasce dall’incontro fra tradizione mediterranea, canzone d’autore e musica colta, con un particolare legame con il fado portoghese.
Alle ore 18.30 è la volta di Luigi Giuliani in “Smorzo. Canzoniere edile”, performance con musica dal vivo ispirata al volume omonimo (Progetto Cultura, 2025). Nello “Smorzo”, parola della Roma popolare che indica le aree di stoccaggio e vendita di materiali edili, nasce un canzoniere d'amore proletario in lingua romanesca, in cui la vita del cantiere e quella sentimentale si intrecciano attraverso la voce di un operaio. Giuliani, poeta e docente di letteratura spagnola all’Università di Perugia, dialoga con il poeta e traduttore Francesco Dalessandro e con la chitarra di Riccardo Manzi.
Un carnevale, un’Orestea al contrario per andare controcorrente in un mondo che va all’indietro. Miti e dei, all’interno di una Sicilia creata da tre angeli mafiosi e colonizzata dai marziani, dove Rosalia, Agata e Lucia salgono al vulcano e non ritornano. Si tratta di Orestea viola – Carnevale teatrale, reading e action painting di Matteo Francomano, attore e drammaturgo, con l’artista visivo Mattia Federici. Sul Palco centrale alle ore 19.00.
Alle ore 21.00, “Una lingua per cantare”, viaggio fra la letteratura e la canzone d’autore a cura di Giulio Carlo Pantalei, scrittore, studioso e musicista, e di Cecilia Lavatore, poetessa, giornalista e performer. Un racconto, a partire dal volume omonimo di Pantalei (Einaudi, 2025), che prova a riscoprire come la parola cantata nel nostro Paese abbia dato voce a generazioni, conflitti, trasformazioni culturali e nuove forme di espressione.
La serata di giovedì si chiude anche quest’anno con il Poetry Slam a cura di Spoken Roma, una delle forme più vive e coinvolgenti della poesia performativa contemporanea, dalle 21.45. Sul palco, le parole non restano sulla pagina: vengono interpretate e vissute, in un incontro diretto tra chi scrive e chi ascolta.
Venerdì 11 settembre
La giornata di venerdì 11 è aperta, alle ore 17.00, da Qualche storia per cominciare, evento che ha come protagonista l’antropologo culturale e cantastorie Mauro Geraci docente dell’Università degli Studi di Messina. Studioso del valore dell'oralità nella società contemporanea, impegnato in battaglie civili e portatore di una narrazione fuori dagli schemi, Geraci è un erede dei cantastorie dell’Italia meridionale, attraverso la cui arte affronta temi e contraddizioni del nostro tempo.
Alle 17.30 prende il via Gomitolando, appuntamento che caratterizza ogni edizione del Poetry Village, in cui poeti e pubblico interagiscono attraverso versi e fili scambiati. Conduce Lilly Cacace, educatrice ambientale Aps Terra Insieme. Intervengono Riccardo Sbordoni, Assessore alla Cultura, Municipio VII del Comune di Roma, Caterina Rossetti, Responsabile comunicazione Parco Regionale dell’Appia Antica, Lorenza Accettella, Associazione Humus, Rossana De Stefani, Comitato per il Parco della Caffarella Odv. Ha confermato la presenza Sabrina Alfonsi, Assessora all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti di Roma Capitale. Partecipano i poeti Laura Anfuso, Chiara Canapa, Alessia Iuliano, Serena Maffia, Valerio Mattei, Fabio Sebastiani, Andrea Pagano, Benedetto Parri, Franco Sacchetti.
Alle ore 18.30, il viaggio del Festival alla scoperta della poesia in lingua lusofona, in collaborazione con l’Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT, arriva in Africa, per incontrare le voci e le identità poetiche di Capo Verde, Angola e Mozambico. Ospite sul Palco il poeta e romanziere capoverdiano Filinto Elísio che converserà con Mariagrazia Russo, Rettrice Unint. Le sue poesie, come quelle di altri poeti lusofoni africani, saranno lette dall’attore Roberto Iannone, mentre gli intermezzi musicali saranno a cura del gruppo Kebra distância.
Patrizia Valduga, uno dei nomi più insigni della poesia italiana contemporanea, sarà la protagonista di un suggestivo reading e dialogherà con la vicedirettrice di Sapereambiente Valentina Gentile. Valduga è autrice, oltre che traduttrice, di una produzione intensa e pluripremiata, che affronta temi attuali anche riprendendo, in modo personale e significativo, forme metriche della tradizione italiana quali la terzina dantesca e la sestina lirica. Appuntamento alle ore 19.00 sul Palco centrale del Poetry Village.
Segue, alle ore 21.00, la rappresentazione teatrale, ispirata al Il versificatore di Primo Levi, realizzata dai partecipanti al Laboratorio di teatro poesia del Poetry Village condotto dal 5 al 10 settembre dall’attrice e regista Silvana Mariniello.
Alle 21.30 è la volta di Poemi focomelici, surreale e convulsa performance teatrale dell’autore e drammaturgo Daniele Timpano tratto dall'omonima autobiografia poetica (CuePress, 2025), "quel che resta del mezzo secolo di vita del suo autore e di oltre quarant’anni di scrittura compulsiva”: l’io frantumato, il linguaggio ferito, una vita che si confonde con altre vite, una poesia che si fa corpo, un corpo incompiuto che si ostina a cercare parole.
Alle 22.30 l’assegnazione della prima edizione del Premio Poetry Village, al musicista e scrittore Francesco Bianconi, frontman dei Baustelle. Un usignolo, opera d’arte del maestro ceramista Agostino Branca, per la canzone che, nell’anno precedente, ha saputo interpretare meglio i valori del festival: il rispetto per il Pianeta e i suoi abitanti, l’impegno per contrastare l'emergenza climatica e per la tutela della Natura: il brano premiato Canzone verde, amore tossico dei Baustelle. Dialoga con Bianconi la presidente della giuria del Premio Angiola Codacci Pisanelli, giornalista culturale de L’Espresso.
Sabato 12 settembre
L’ultima giornata di festival si apre alle ore 17.00 con l’incontro Quando il rap diventa poesia?. Massimo Arcangeli, linguista e sociologo della comunicazione, che da anni indaga sul rapporto fra linguaggio, società e cultura, sui modi della comunicazione giovanile e sui linguaggi musicali, si confronta con Luca Mascini, in arte Militant A, voce storica dell’hip hop italiano e membro fondatore degli Assalti Frontali, il cui rap è uno strumento di racconto, denuncia e partecipazione, che trasforma la parola in una forma di intervento sociale. Introduce la poetessa e performer Cecilia Lavatore.
Alle ore 17.30 Lilly Cacace ci accompagna in un nuovo incontro circolare di Gomitolando, con i poeti Silvia Bove, Tiziana Colusso, Laura D’Angelo, Claudio Di Consoli, Erenio Fasano, Sandro Sacco, Alessia Stella, Alessia Tomini.
Alle ore 18,30, sarà protagonista la poesia brasiliana, che nasce dall’incontro di culture, lingue, tradizioni e identità differenti e porta con sé la complessità di un Paese immenso, diventando uno spazio aperto alla sperimentazione e alla contaminazione. Ospite una delle voci maggiori della poesia contemporanea brasiliana, la poetessa e saggista Vera Lúcia de Oliveira, in dialogo con Mariagrazia Russo rettrice Unint. Il contrappunto musicale è del gruppo Roma Negra, mentre le letture sono affidate all’attore Roberto Iannone.
Si prosegue alle ore 19.00 con una figura fra le più importanti della poesia italiana contemporanea: Gabriella Sica, voce elegante e raffinata, artefice di una scrittura limpida e intensa che intreccia memoria personale e storia collettiva, vita quotidiana e grandi questioni del nostro tempo, proporrà un reading in dialogo con la direttrice artistica del festival Asia Vaudo.
Alle ore 21.00 arriva al Poetry Village la poesia di Antonia Pozzi, attraverso una “mise en espace” che esplora, con voce e musica, profondità e bellezza dei versi della poetessa milanese. Omaggio ad Antonia Pozzi – Il taglio della rupe rappresenta un’arrampicata poetico-musicale costruita intorno alla figura e all’opera di un’artista profondamente legata alla natura, in particolare alla montagna. Gli interpreti sono Luisa Marzotto e Arturo Armone Caruso autore anche di drammaturgia, messa in voce e regia, la musica dal vivo è di Fabio Bianchini (autore delle musiche e tastiere) e Laura Bianco (violino).
Alle 21.30 il recital con pianoforte dal vivo “La soglia dell’invisibile” di Enrico Terrinoni saggista, traduttore e docente di Letteratura inglese all’Università per Stranieri di Perugia. Tra testi, voci e visioni, la parola incontra la musica, da Giordano Bruno a William Blake, da James Joyce a William Shakespeare, fino a Tom Waits e Bob Dylan, spingendo il linguaggio oltre i suoi stessi limiti.
Si chiude alle 22.30 con il ritorno al festival di Sergio Beercock, cantante, musicista, poeta e performer anglo-siciliano. Nella sua ricerca, voce e corpo diventano strumenti per esplorare il rito, l’ancestrale, la dimensione individuale e quella collettiva. E proprio con un rito musicale di passaggio l’artista concluderà gli eventi svolti presso la Casa del Parco.
Domenica 13 settembre: evento speciale “Sogno di una notte in Caffarella”
Una linea di moda ispirata al patrimonio di bellezza, storia e biodiversità della Caffarella, sarà presentata nell’evento di chiusura Sogno di una notte in Caffarella, il 13 settembre presso la sede del Parco Regionale dell’Appia Antica, Sala Macchine del Museo Multimediale, Ex Cartiera Latina (via Appia Antica n. 42, Roma) dalla rivista Sapereambiente, edita da Saperenetwork srl Società Benefit. La collezione appositamente creata dalla stilista Ruth Dueñas, sarà indossata da nove ragazze e ragazzi di “Modelli si nasce”, associazione che propone di riscrivere il concetto di bellezza e che punta a inserire giovani autistici nel mondo della moda e della pubblicità. Arricchiscono la sfilata alcune letture da Emily DickiIl programma potrebbe subire variazioni

Informations

Quand 
depuis 8 Septembre 2026 à 13 Septembre 2026
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Contacts 
Link al programma: 
https://www.poetryvillage.it/
Website: 
https://www.romatoday.it/eventi/poetry-village-caffarella-8-13-settembre-2026.html
Horaires 

orari sul sito >www.poetryvillage.it

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Locations

Poetry Village alla Caffarella, VICOLO DI S. URBANO
VICOLO DI S. URBANO
41° 51' 23.8824" N, 12° 31' 17.5872" E
Poetry Village alla Caffarella, LARGO PIETRO TACCHI VENTURI
LARGO PIETRO TACCHI VENTURI
41° 52' 2.0748" N, 12° 31' 32.3472" E
Poetry Village alla Caffarella, VIA CARLO DE BILDT
VIA CARLO DE BILDT
41° 52' 3.2484" N, 12° 31' 12.666" E
Poetry Village alla Caffarella, Via della Caffarella
Via della Caffarella
41° 51' 59.1264" N, 12° 31' 16.6908" E
Poetry Village alla Caffarella, Largo Pietro Tacchi Venturi
Largo Pietro Tacchi Venturi
41° 52' 3.954" N, 12° 31' 35.1984" E

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