È il sogno di ogni cronista: una intervista e foto inedite con una principessa in fuga per le vie di Roma, di cui tutto il mondo si chiede la sorte. Ma il cuore priverà il protagonista del suo favoloso scoop. È la madre di tutte le rom com (romantic comedy) e forse l’unico film che celebri arte e avventura del giornalismo rosa. Per alcuni, oggi, è un film di fantascienza (quale giornalista rinuncerebbe ad una fonte di guadagno e successo del genere?). A Gregory Peck si deve l’invenzione più celebre (la mano scomparsa nella bocca della verità: che improvvisò su set), ma, in una città eterna ancora intoccata dall’overturism è Audrey Hepburn, che da qui inizia una carriera inimitabile, a irradiare il dolce incanto in cui il film è immerso: “il primo piano sembra essere stato inventato per lei” (Adam Kempenaar).Precede il film una conversazione tra Pierluigi Battista e Mario Sesti , seguita dalla proiezione del video essay È la stampa bellezza! – IV .
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