Un giornale di destra monta una campagna di stampa accusando un attivista di sinistra dell’omicidio di una studentessa per influenzare le imminenti elezioni. Ma il colpevole è altrove. Nel film Volontè, citando Umberto Eco, arringa un suo redattore persuadendolo che non esiste neutralità nell’informazione: perché anche i giornalisti, come dirà nel sotto finale, sono attivamente coinvolti nella lotta di classe. Bellocchio, decenni prima di Portobello , in questo spaccato degli anni ’70 di sorprendente tensione e vividezza (fumogeni, manganelli, celerini, foreste di pugni chiusi ai funerali, tra i palazzi gli striscioni elettorali di partiti scomparsi e su tutti le urla del sintetizzatore di Nicola Piovani) costruisce un saggio premonitore sulla manipolazione: che è un problema più minaccioso oggi di allora.Precede il film una conversazione tra Gaia Tortor a e Mario Sesti , seguita dalla proiezione del video essay È la stampa bellezza! – III .
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