Di Luigi PirandelloCon Enrico Guarniero
Regia Guglielmo Ferro
Nel ruolo di Beatrice Nadia De Luca
Con Maria Rita Sgarlato, Roberto D’Alessandro, Emanuela Muni, Liborio Natali, Elisa Franco, Barbara Gutkowski
Scene Salvo Manciaglicostumi Sartoria Pipi - Palermo
Ciampa è Il berretto a sonagli. Un individuo complesso, legato alla sua reputazione e alle apparenze, tanto che uno dei temi centrali della commedia è proprio il conflitto tra essere e apparire. Nel contesto siciliano, Ciampa è vittima e artefice di una mentalità sociale intrisa di tradizione e onore. La corda pazza, un concetto introdotto da Ciampa stesso, rappresenta quella parte irrazionale e selvaggia presente in ognuno di noi, che si nasconde dietro le convenzioni sociali. Secondo Ciampa, ogni individuo ha tre corde nell’anima: la corda seria (quella della ragione e della responsabilità), la corda civile (quella che ci permette di convivere in società) e la corda pazza (quella che ci rende capaci di gesti estremi, irrazionali, quando non si riesce più a sopportare la pressione della vita sociale).
Pirandello, attraverso del protagonista e le sue teorie, riflette sulla natura umana, il concetto di identità e la crisi tra l’essere autentico e l’apparenza pubblica. Questo rimanda a tematiche filosofiche profondamente siciliane, ma anche universali. La società siciliana, con le sue radici nei pupi, nel teatro di marionette, riflette spesso le dinamiche dell’onore, dell’inganno e della maschera, tematiche presenti anche in questa opera. I pupi siciliani rappresentano in modo simbolico la rigidità delle convenzioni sociali, dove ognuno ha un ruolo da interpretare, un po’ come le maschere che Ciampa è costretto a indossare per sopravvivere. I pupi, le marionette della tradizione siciliana, simboleggiano in Pirandello il modo in cui gli esseri umani sono “manipolati” dalle convenzioni sociali. Gli uomini come i pupi, che agiscono secondo i fili mossi dal puparo (il burattinaio), e che sembrano privi di una volontà propria, costretti a seguire copioni scritti dalla società. Questo rimanda al concetto pirandelliano di maschera, dove ogni individuo è intrappolato in un ruolo che deve interpretare agli occhi degli altri, sacrificando il proprio autentico essere in favore dell’apparire.
Il programma potrebbe subire variazioni
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