Il Cantico dei Cantici sarà al centro della quinta edizione delle Lectio Petri, il ciclo di incontri realizzato all’interno della Basilica di San Pietro dalla Fondazione Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti, che avrà inizio martedì 20 ottobre alle ore 19.00.Dopo il successo delle prime quattro edizioni, dedicate agli Apostoli Pietro e Paolo e, successivamente, al Qohelet, il tema del quinto ciclo di incontri sarà uno dei testi più celebri e affascinanti dell’Antico Testamento, capace di attraversare i secoli con la forza di una poesia dedicata all’amore, al desiderio, alla relazione tra l’uomo e la donna e, nella tradizione esegetica, al rapporto tra Dio e il suo popolo. Il Cantico dei Cantici rappresenta un testo di straordinaria attualità, nel quale la dimensione umana e quella spirituale si intrecciano attraverso immagini, simboli e parole di grande intensità.Dopo la riflessione spirituale di S.Em. il Card. Mauro Gambetti, fondatore della Fondazione Fratelli tutti, durante ogni incontro S.Em. il Card. Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura, commenterà alcuni passi particolarmente significativi del Cantico dei Cantici, scelti per la loro capacità di parlare ancora oggi alla sensibilità e intercettare le domande dell’uomo contemporaneo. Al termine di ogni lectio, sull’Altare della Cattedra, sotto la Gloria del Bernini, interverrà una personalità di spicco del mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo, chiamata a proporre una riflessione personale e creativa a partire dal tema emerso dalle Scritture.«Dopo il Qohelet, che ci ha fatto attraversare le domande sulla crisi, sul tempo e sul limite, la Lectio Petri si lascia guidare dal Cantico dei Cantici, che apre l'orizzonte della relazione che rende la vita degna di essere vissuta», afferma il Card. Mauro Gambetti. È un testo in cui la Bibbia parla dell'amore con il linguaggio del desiderio, della bellezza e della reciprocità: l'amato e l'amata sono profondamente uniti, eppure ciascuno resta pienamente sé stesso. In un tempo in cui le relazioni rischiano di diventare fragili o funzionali, il Cantico restituisce la persona alla dimensione del dono e della libertà. Nell'anno in cui ricordiamo i quattrocento anni della sua Dedicazione, prosegue il Cardinale, la Basilica di San Pietro vuole essere non solo custode di una memoria, ma casa aperta in cui la Parola incontra le inquietudini e le speranze di tutti, credenti e non credenti. Con questa edizione desideriamo riportare l'amore dentro il dibattito pubblico, sottraendolo sia al sentimentalismo sia alla sua riduzione individualistica: parlare di amore significa infatti parlare anche di cura, fedeltà, corpo, vulnerabilità, solitudine, responsabilità e capacità di costruire legami. Non è forse proprio sull'amore che Gesù interroga Pietro, affidandogli la sua missione? Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro? (Gv 21,15). Una domanda che, prima ancora di chiedere che cosa Pietro sappia fare o sia capace di realizzare, lo conduce al cuore della relazione con Cristo, dove l'amore si traduce immediatamente in cura e dono di sé: Pasci le mie pecorelle, ovvero amale, prenditi cura di loro, dona te stesso per loro, fino a dare la vita. Perché, come dice il Cantico, forte come la morte è l'amore.Il Cantico dei Cantici è un testo sorprendente, nel quale l’amore umano viene raccontato con una forza poetica che non ha perso nulla della sua intensità. È proprio attraverso la concretezza del desiderio, della bellezza e dell’incontro che il testo apre anche a una dimensione spirituale più profonda, commenta il Card. Gianfranco Ravasi. Le Lectio Petri vogliono continuare a essere uno spazio di incontro tra la Parola e la cultura contemporanea, mettendo in dialogo la riflessione spirituale con le voci e gli sguardi di personalità capaci di interpretare il nostro tempo. Il Cantico dei Cantici ci offre, in questo senso, un’occasione particolarmente ricca per tornare a interrogarci sull’amore e sulle relazioni, aggiunge il Card. Ravasi.Il primo appuntamento, in programma martedì 20 ottobre alle ore 19.00, sarà dedicato all’amore e avrà come titolo Il mio amato è mio e io sono sua. Ospite della prima lectio sarà Gianni Morandi, che porterà all’interno della Basilica di San Pietro la propria testimonianza e una riflessione personale a partire dai temi e dalle parole del Cantico.
Informaciones
alle 19.00
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