«Un interprete dalla tecnica quasi sovrumana» scrive il The New York Times di Marc-André Hamelin. Il pianista viene acclamato in tutto il mondo per la sua impareggiabile maestria musicale e per il suo geniale virtuosismo pianistico. Apprezzato per le sue interpretazioni del repertorio canonico e per l’audace esplorazione di opere meno conosciute dei secoli XIX, XX e XXI, si esibisce regolarmente in tutto il mondo con le principali orchestre e con i più importanti direttori dei nostri tempi partecipando ai più celebri festival internazionali. Registrando in esclusiva per Hyperion Records, Marc-André Hamelin ha pubblicato finora 92 album, a testimonianza del suo ampio repertorio solistico, orchestrale e cameristico ed è anche un rinomato compositore, con oltre 30 opere al suo attivo.
Per il suo ritorno alla IUC il pianista canadese sceglie un programma articolato fra brani di Enescu, Weinberg, Chopin, Debussy e Seven virtuoso Etudes on Gershwin songs del compositore novecentesco statunitense Earl Wild, trascrizione virtuosistica di alcune delle più famose canzoni di George Gershwin fra la tecnica e il virtuosismo pianistico romantico e i ritmi tipici del jazz.
Il programma potrebbe subire variazioni
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alle 17:30
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