Apre la mostra Isole e Santi. Monasteri e santuari dell'Adriatico orientale, da San Girolamo a Gregorio VII presso lo spazio espositivo dell’École française de Rome a Piazza Navona, 62 - Roma. La mostra sarà aperta fino al 29 ottobre 2026 con ingresso Gratuito. L'esposizione invita a scoprite l'Adriatico da una prospettiva completamente nuova. I visitatori avranno l’opportunità di immergersi in pagine meno note della storia adriatica, grazie a numerosi pannelli illustrati che presentano e contestualizzano oltre un centinaio di complessi ecclesiastici situati sulle isole e lungo la costa orientale dell’Adriatico. Ideata in collaborazione con il Museo Archeologico di Spalato e presentata in Croazia nel 2025, la mostra è il risultato di una collaborazione franco-croata nell'ambito del progetto scientifico internazionale “MONACORALE”, che riunisce diverse istituzioni di prestigio. Questa mostra non racconta soltanto la storia dei monasteri, ma quella dell’Adriatico come crocevia di culture. È la storia di isole dove i monaci trovarono la loro versione del deserto e fondarono i primi insediamenti monastici. Lontani dalla vita frenetica della terraferma, ma comunque inseriti nelle correnti commerciali e culturali, questi luoghi divennero spazi di preghiera, silenzio e conoscenza. I monasteri non erano infatti semplici eremi isolati, ma centri di alfabetizzazione, arte e scambi: punti d’incontro tra civiltà, dove viaggiatori e pellegrini portavano con sé non solo la fede, ma anche manoscritti, idee e influenze culturali. La costa e le isole croate conservano un patrimonio archeologico cristiano di eccezionale valore risalente alla Tarda Antichità e al Medioevo. La ricchezza di questi siti si fonde con paesaggi marini di grande bellezza, con chiese e monasteri incastonati in fondo alle baie, situati su isolotti o che svettano sulle cime delle montagne. In questa zona dell’Adriatico il cristianesimo si radicò fin dai primi tempi, come testimoniano numerosi resti e reperti, quali reliquiari o oggetti portati in dono da lontani pellegrinaggi. Se si dà credito a san Girolamo, le isole dalmate ospitarono un gran numero di santi, monaci o eremiti, già a partire dal IV secolo, svolgendo così un ruolo fondamentale nella storia del monachesimo primitivo in Occidente, così come in quella di queste «isole sante». Alcuni secoli più tardi, a partire dal IX secolo, ma soprattutto nell’XI secolo, le isole e la costa croata accolsero fondazioni benedettine, emanazioni delle grandi abbazie italiane e veri e propri centri di diffusione delle riforme della Chiesa e dell’autorità pontificia. Nel corso della loro esistenza, questi monasteri furono centri di cultura e di sapere, svolgendo un ruolo importante nella diffusione delle idee e delle espressioni artistiche. Questa mostra tematica intitolata «Isole e santi» si propone quindi di far scoprire o di far conoscere meglio questo ricco e singolare aspetto della storia religiosa, artistica e sociale della Croazia insulare tardoantica e medievale. Il progetto di ricerca MONACORALE Il progetto di ricerca MONACORALE (MONAsteriorum CORpus Adriaticorum et Locorum Ecclesiasticorum) nasce dalla collaborazione tra ricercatori francesi, croati e italiani impegnati nello studio di archivi, testi e siti ecclesiastici, in particolare monastici, della costa adriatica istriana e dalmata tra il IV e il XII secolo. Il progetto si basa su un approccio multidisciplinare che incrocia le fonti dell’archeologia, della storia, della storia dell’arte, della letteratura, dell’epigrafia e dell’archeologia del paesaggio. Finanziato dall’Agence Nationale de la Recherche (2021-2026), il programma è portato avanti da istituzioni francesi (École française de Rome, CNRS e università) in collaborazione con istituzioni croate (università e musei). I curatori La mostra è curata da Nikolina Uroda (Museo dei Monumenti Archeologici Croati – Spalato), da Morana Čaušević‑Bully (Université Marie et Louis Pasteur, UMR Chrono‑Environnement) e da Sébastien Bully (CNRS, UMR ARTEHIS), la direzione scientifica è di Morana Čaušević–Bully, Sébastien Bully, Pascale Chavalier (Université Blaise Pascal, Centre d’Histoire « Espaces & Cultures ») e Stéphane Gioanni (Université Lyon 2, UMR HISOMA). I partner Il progetto di ricerca e la mostra sono resi possibili grazie alla collaborazione tra il Museo Archeologico di Spalato, il Museo dei Monumenti Archeologici Croati – Spalato, l’Agence Nationale de la Recherche (ANR) – programma MONACORALE, il Centre national de la recherche scientifique (CNRS), l’École française de Rome, l’UMR Chrono-Environnement, l’UMR ARTEHIS e l’UMR HISOMA. DOVE: École française de Rome, Piazza Navona 62, Roma QUANDO: fino al 29 ottobre 2026 ORARI: lunedì–venerdì 10:00–19:00, sabato 10:00–13:00 INGRESSO: gratuito Per maggiori informazioni: www.efrome.it
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