Apertura al pubblico del cantiere di restauro sul Telemaco di Luigi Bienaimé | Turismo Roma
Rom leben, Rom entdecken
Touristische Dienstleistungen und kulturelles Angebot
+39060608
Your tailor-made trip

Social Block

You are here

Apertura al pubblico del cantiere di restauro sul Telemaco di Luigi Bienaimé

L’Accademia Nazionale di San Luca avvia una nuova campagna di restauri dedicata a due significative opere del periodo neoclassico, Venere con la mela (1813) del maestro danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, 1770 – 1844) e Telemaco (1835 circa) dello scultore carrarese Luigi Bienaimé (Carrara, 1795 – Roma, 1878), suo allievo.
Campagna realizzata con la collaborazione dell'Associazione LoveItaly, la supervisione scientifica di Fabio Porzio, conservatore della collezione dell’Accademia, in accordo con la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma.
Il restauro della Venere con la mela, opera di Berthel Thorvaldsen, è inserito in Arte Fuori dal Museo, una iniziativa promossa nell’ambito del protocollo d’intesa siglato tra la Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, l’Associazione LoveItaly e Federalberghi Lazio, e il contributo di Hotel Nord Nuova Roma.
Il restauro del Telemaco, opera di Luigi Bienaimé, è reso possibile grazie al prezioso contributo del Cavaliere del Lavoro Pierluigi Toti, e realizzato dalle restauratrici Gabriella Caterini e Carola Tavazzi di Artificia Consorzio.
Il restauro del Telemaco – raffigurante il figlio di Ulisse e Penelope e collocato all’ingresso dell’Accademia – costituisce un’importante occasione di approfondimento sulla produzione di Bienaimé e sul suo rapporto con l’istituzione, che lo elesse professore di scultura nel 1844.
L’intervento consente inoltre di ricostruire la storia dell’opera, di cui si conservano un’altra replica donata all’Accademia di Carrara e una versione in marmo acquistata nel 1839 dallo zar Alessandro II Romanov, oggi custodita presso il Museo Ermitage di San Pietroburgo.
Particolare attenzione è dedicata allo studio della tecnica esecutiva, alla storia conservativa e alle metodologie di restauro attualmente applicate alle superfici in gesso, materiale originale dell’opera.
La Venere con la mela, realizzata da Thorvaldsen nel 1813 e raffigurante la dea con il pomo d’oro dopo la vittoria su Giunone e Minerva, era finora conservata nei depositi dell’Accademia, non accessibile a studiosi e pubblico. Il restauro, eseguito dalle restauratrici Cecilia Balzi e Rebecca Picca Orlandi, permette di restituire alla scultura il suo valore storico-artistico e di reintegrarla nel percorso neoclassico della Galleria dei Gessi, accanto alle altre opere dell’artista. La versione in marmo della Venere è conservata presso il Museo Thorvaldsen di Copenaghen.
A questi si aggiungono, previa autorizzazione della Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, il restauro dei bassorilievi: Alessandro sul carro (1812) e Priamo supplica Achille per la restituzione del corpo di Ettore (1815) di Berthel Thorvaldsen, entrambi donati all’Accademia nel 1844 dagli esecutori testamentari dell'artista.
Il primo raffigura Alessandro Magno sul carro trionfale guidato dalla Vittoria alata e riprende l’ultima versione del tema realizzata da Thorvaldsen nel 1837 per Alessandro Torlonia, oggi a Palazzo Torlonia in via della Conciliazione a Roma. La prima concezione risale al fregio dell’Ingresso di Alessandro in Babilonia eseguito nel 1812 per il Quirinale per l'aggiornamento napoleonico del Quirinale. Il soggetto era particolarmente caro al principe Torlonia, che portava lo stesso nome del condottiero e ne commissionò anche una versione in stucco per la sua villa sulla via Nomentana.
Il secondo, ideato dall’artista già dal 1804 e concepito come pendant di un’altra scena omerica realizzata nel 1815 per il duca di Bedford, presenta una composizione a fregio ambientata di notte. La scena raffigura, in sequenza, troiani con doni, Priamo supplice davanti ad Achille e i compagni dell’eroe greco. Alessandro Torlonia ne commissionò repliche oggi conservate nel suo Palazzo in via della Conciliazione a Roma.
Il restauro dei due bassorilievi è possibile grazie al prezioso contributo del Cavaliere del Lavoro Pierluigi Toti ed è realizzato, probabilmente a partire dalla metà di aprile, dalle restauratrici Gabriella Caterini e Carola Tavazzi di Artificia Consorzio.
La campagna di restauri si inserisce nella consolidata tradizione dell’Accademia Nazionale di San Luca di tutela e valorizzazione del proprio straordinario patrimonio artistico.

Informationen

Wann 
von 5 März 2026 bis 25 März 2026
POINT (12.483628 41.901691)
Kontakte 
Website: 
https://accademiasanluca.it
Telephone: 
06 6798848
Telephone: 
06 6798850
YouTube: 
www.youtube.com/channel/UCDDA_EUENmzUY9I2uKalsLg
Facebook: 
www.facebook.com/pages/Accademia-Nazionale-di-San-Luca/191286187552065
Email: 
segreteria@accademiasanluca.it
Fahrpläne 

Giovedì 5 marzo 2026 alle ore 17.00Mercoledì 25 marzo 2026 alle ore 17.00

Share Condividi

Location

Apertura al pubblico del cantiere di restauro sul Telemaco di Luigi Bienaimé, Piazza dell'Accademia di San Luca, 77
Piazza dell'Accademia di San Luca, 77
41° 54' 6.0876" N, 12° 29' 1.0608" E

Media gallery

Node Json Map Block

Interaktive Karte

WÄHLEN SIE IN DER NÄHE VON VERANSTALTUNGEN UND DIENSTLEISTUNGEN