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Sonetti d'amore. Viaggio tra i più bei versi di William Shakespeare

Sonetti d'amore Silvano Toti Globe Theatre

"Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio.
Se questo è errore e mi sarà provato,
Io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato''

Sonetto 116

Samuel Coleridge definì Shakespeare “An androgynous mind”, una mente androgina. In effetti, nessuno come lui ha saputo parlare d’amore accogliendo in sé il maschile e il femminile, la passione carnale e la sublimazione, la vita e la morte.

Basti pensare al fatto che i primi 126 sonetti sono dedicati al fair youth, un giovane ambiguo e narciso di sesso maschile, con ogni probabilità identificabile con Henry Wriothesley, terzo conte di Southampton, patrono e mecenate di Shakespeare; mentre i sonetti dal 127 al 154 hanno come loro fulcro una misteriosa Dark Lady, quasi certamente la tenutaria di un bordello londinese frequentato dal Poeta.

Qual è la natura dell’amore? Qual è il confine tra amore e amicizia? In che cosa differiscono l’amore passionale e quello ideale? Quando possiamo parlare di affinità elettive? Shakespeare nei suoi sonetti indaga tutti i possibili aspetti dell’amore. E l’amore stesso diviene così lo strumento d’eccellenza per conoscere se stessi, l’altro, il mondo, la poesia, la bellezza e la caducità. Il poeta è testimone instancabile di un mondo che non c'è più, una realtà costruita con dedizione, potenza espressiva, valori indiscutibili.

Nella stanza dell'immaginario del grande poeta ci si può anche smarrire. Egli frequenta il futuro nella vita di ogni giorno, si batte per la verità, cade in deliquio, trema, sviene per un istante e in quell'istante elabora universi, sogna l'infinito e tenta di decifrarne la grammatica. Così è la scrittura di Shakespeare, scrittura “vivente”, tracciata nell'inconscio dei suoi interpreti. Così è la sua Poesia.

Questo viaggiatore dell’illusione e del sogno parla una lingua di cristallo, si misura con ogni possibile realtà, con ogni forma di tradimento e, come dal fondo di un pozzo, si affanna a parlare a tutti gli uomini ancora “vivi, ancora innamorati... La stanza che ospita quest'uomo e le ombre che lo accompagnano, ha grandi pareti di fumo che soffrono dell’instabilità propria dei sogni e quindi mutano continuamente.

Proprio perché è “strumento divino”, proprio perché dialoga con gli angeli, il Poeta non deve solo divertirci, ma ha la possibilità di aiutarci a ritrovare la nostra grazia, la nostra innocenza, a lungo vagheggiata e rimpianta, cancellata inesorabilmente dal cinismo e dalla superficialità della nostra vita quotidiana.

Regia Melania Giglio
Produzione Politeama Srl
Traduzione e adattamento Alfonso Veneroso
Costumi Susanna Proietti
Direzione tecnica Stefano Cianfichi

Cast artistico
Dark Lady Francesca Maria
La sua Musa Melania Giglio
Il Conte di Southampton Sebastian Gimelli Morosin
William Shakespeare Alfonso Veneroso

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Manifestazioni
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dal 21 Giugno 2019 al 13 Ottobre 2019

Informazioni

Quando 
dal 20 Luglio 2019 al 22 Settembre 2019
POINT (12.485305 41.914503)
Contatti 
Facebook: 
https://it-it.facebook.com/SilvanoTotiGlobetheatreRoma/
Sito web: 
www.globetheatreroma.com/spettacolo/968b8980-7e5a-4b07-91fa-540e38140b10/
Orari 

I pomeriggi al Globe

20, 21, 26, 27, 28 luglio ore 18.30
21 settembre ore 18.30
22 settembre ore 16.00

Giorni di chiusura 
Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
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Location

Sonetti d'amore, Largo Aqua Felix
Largo Aqua Felix
41° 54' 52.2108" N, 12° 29' 7.098" E

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