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Gio Ponti. Amare l’architettura

Gio Ponti, Concattedrale di Taranto 1964/70 © Gio Ponti Archives

“Amate l’architettura per quel che di fantastico, avventuroso e solenne ha creato […] amatela per le illusioni di grazia, di leggerezza, di forza, di serenità, di movimento […] amatela per il suo silenzio […] amate l’architettura moderna, comprendetene la tensione verso una essenzialità, la tensione verso un connubio di tecnica e di fantasia, comprendetene i movimenti di cultura, d’arte e sociali ai quali essa partecipa; comprendetene la passione” Gio Ponti, Amate l’architettura, 1957 

Milanese, classe 1891, in sessant’anni di carriera Gio Ponti ha intrecciato linguaggi e codici espressivi, impegnandosi, nel nome della creatività, su una pluralità sorprendente di fronti, dall’architettura al design, dalla comunicazione all’editoria e all’arte. A quarant’anni dalla sua morte il museo MAXXI ne ripercorre l’immensa e appassionata attività, a partire dal settore paradossalmente forse meno indagato dall’analisi critica: la progettazione architettonica

Nel suo studio di via Dezza a Milano sono nate strutture simbolo dell’architettura italiana moderna, come il grattacielo Pirelli e la concattedrale di Taranto, ma anche case, cliniche, palazzine per uffici, scuole, centrali elettriche. È stato tra i primi in Italia a realizzare progetti all’estero, in Europa, ma anche a Hong Kong, Denver, Bagdad, Caracas, Buenos Aires, New York. La sua inventiva e la sua inesauribile ricerca artistica lo hanno portato negli anni a occuparsi con la medesima passione di architettura degli interni, disegno industriale e design, scenografie e allestimenti, a fondare alla fine degli anni Venti la rivista Domus e poi la storica pubblicazione Stile.

Realizzata con il CSAC di Parma e Gio Ponti Archives, una banca dati composta da materiali fotografici provenienti dallo studio Ponti e da nuove importanti integrazioni, la retrospettiva indaga la sua idea di un’architettura a 360 gradi, il suo modo non convenzionale di immaginare lo spazio abitato, muovendosi con naturalezza e disinvoltura in tutte le scale, dai grandi progetti urbanistici agli oggetti di uso quotidiano. Modelli, fotografie, libri, riviste e materiali d’archivio in mostra restituiscono un ritratto accurato e partecipe di una delle figure più complesse ed emblematiche del XX secolo
 

Informazioni

Quando 
dal 27 Novembre 2019 al 27 Settembre 2020
POINT (12.4652138 41.9277884)
Contatti 
Acquisto online: 
https://maxxi.vivaticket.it/ita/event/maxxi-open-ticket/107715
Sito web: 
www.maxxi.art/events/gio-ponti-amare-larchitettura/
Orari 

Da mercoledì 27 novembre 2019 a domenica 27 settembre 2020

La mostra riapre venerdì 22 maggio 2020.

Nel mese di maggio è aperta solo nei seguenti giorni: 
- venerdì 22, sabato 23, domenica 24
- venerdì 29, sabato 30, domenica 31

A partire dal 2 giugno nei consueti giorni e orari di apertura museali.

È obbligatorio pre-acquistare il biglietto online sul sito maxxi.vivaticket.it. 
Possibilità di last minute in loco previa verifica disponibilità di capienza nel rispetto del distanziamento sociale.
Per garantire la sicurezza dei nostri visitatori l’accesso al Museo è consentito solo a persone munite di mascherina, previo passaggio allo scanner termico. Gli ingressi sono previsti su fascia oraria e contingentati.

Dal 27 novembre 2019 al 13 aprile 2020 Prorogata fino a domenica 27 settembre 2020
Martedì 11.00 – 20.00
Mercoledì 11.00 – 19.00
Giovedì 11.00 – 19.00
Venerdì 11.00 – 20.00
Sabato 11.00 – 20.00
Domenica 11.00 – 19.00
La biglietteria è aperta fino a un’ora prima della chiusura del Museo

Chiusura tutti i lunedì

Giorni di chiusura 
Lunedì
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Location

Gio Ponti. Amare l’architettura, Via Guido Reni, 4 A
Via Guido Reni, 4 A
41° 55' 40.0368" N, 12° 27' 54.7704" E

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