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Ostia Antica
Vale senz’altro la pena dedicare un giorno del vostro tour romano alla visita dell’area archeologica di Ostia Antica.
Al vostro arrivo sarete trasportati in una tipica antica città romana, di cui rimangono suggestive rovine che testimoniano la vita quotidiana di chi l’ha abitata in passato. Scoprirete così le tipiche abitazioni dell’epoca, gli edifici religiosi, i magazzini, il teatro e gli edifici pubblici, una passeggiata nella storia in un contesto davvero indimenticabile. -
Costruito nel 1942 in occasione dell'Esposizione Universale che avrebbe dovuto tenersi nella Capitale per celebrare il ventesim... -
Via Appia Antica
La Via Appia Antica è una delle strade di Roma antica che meglio si sono conservate fino ai giorni nostri.
Aperta dal censore Appio Claudio Cieco nel 312 a.C., che fece ampliare una strada preesistente che collegava Roma con le colline di Albano, la via fu presto denominata regina viarum, ossia la regina delle strade, in quanto nel 191 a.C. fu prolungata fino a Brindisi, divenendo così il principale sbocco di Roma per i suoi traffici con l'Oriente. -
Via Veneto e dintorni
Via Veneto, ampia e alberata arteria umbertina, è legata dalla metà del secolo scorso alla vivida cronaca di mondani trascorsi cinematografici e per questo incarna nella memoria collettiva il centro di quella che fu comunemente detta la “dolce vita”. La strada, che parte dalla Porta Pinciana ai confini con Villa Borghese, si cala con andamento snodato e serpentino fino alle viscere della Roma barocca, costituendo una elegante cerniera urbanistica tra l’antico e il moderno.
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La Suburra
La Suburra, il cui nome ha la stessa origine del termine latino suburbium (cioè sottostante alla città, al di fuori dell’urbs, ossia del primitivo stanziamento patrizio sul Palatino), costituiva la parte più popolare di Roma antica: un dedalo di viuzze, botteghe, mercati, catapecchie e insulae, i palazzi a più piani con appartamenti d’affitto.
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Da San Giovanni in Laterano a Santa Croce in Gerusalemme
Il complesso del Laterano costituisce uno dei luoghi più significativi e centrali nella storia di Roma e della Chiesa, da quando nel 313, con l’Editto di Milano, Costantino, assicurò libertà di culto ai cristiani dell’impero.
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Il Celio
Anticamente il Celio era ricoperto interamente di querce, era chiamato mons Querquetulanus. In seguito derivò il suo nome attuale da aile Vipinnas, il condottiero etrusco Celio Vibenna.
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Dalla Passeggiata Archeologica a Porta San Sebastiano
La zona compresa tra piazza di Porta Capena e piazzale Numa Pompilio rappresenta il cuore di una vasta area archeologica, che parte dal Foro Romano, passa dal Circo Massimo e dalle Terme di Caracalla e conduce fino a Porta San Sebastiano e all’Appia Antica.
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L'Aventino e dintorni
Tra i sette colli di Roma, l’Aventino può essere considerato il colle della poesia. Suggestionati dalla sua serena bellezza, grandi poeti come D’Annunzio e Carducci ne hanno cantato lo splendorenei loro versi; lo stesso Mazzini, al quale è dedicato il monumento nella piazza oggi intitolata a Ugo La Malfa, affacciandosi da quello stesso punto verso la città, abbassò lo sguardo attonito, senza sorridere di fronte a tanta magnificenza.
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Dal Foro Boario al Palatino
L'area del Foro Boario risulta del massimo interesse perché essa è legata agli albori della città, e ancora più importante è quel tratto del Tevere, dove ora sono le rovine del cinquecentesco Ponte Rotto.




















