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Complesso dei Santi Quattro Coronati

Santi Quattro Coronati - Facciata e cortili
Santi Quattro Coronati - Facciata e cortili
Santi Quattro Coronati - Facciata e cortili
Santi Quattro Coronati - La chiesa
Santi Quattro Coronati - Chiostro
Santi Quattro Coronati - I martiri
Santi Quattro Coronati - Cappella di San Silvestro
Santi Quattro Coronati - Aula gotica
Santi Quattro Coronati - Aula gotica, particolare

Una fortezza medievale al centro di Roma.

Uno dei monumenti più ricchi di storia, arte e spiritualità della Capitale, si trova alle pendici del Celio e la sua imponenza si può apprezzare soprattutto salendo dalla valle del Colosseo. L’impressione che si ha al momento di varcarne la soglia è di quella di immergersi in un’atmosfera antica e sospesa nel tempo, lontana dal caos e dai ritmi frenetici della città moderna.

Nel complesso si possono visitare: la Chiesa dedicata ai quattro Martiri cristiani, l’incantevole Chiostro duecentesco, La Stanza del Calendario e la Cappella di San Silvestro, la Sala delle Pentafore e i meravigliosi affreschi dell’Aula Gotica.

LA CHIESA DEI SANTI QUATTRO CORONATI
La chiesa prende il nome dalla tradizione del martirio di quattro soldati romani che affermarono la loro fede cristiana rifiutandosi di adorare il dio Esculapio, e di cinque scalpellini della Pannonia alle dipendenze dell’imperatore Diocleziano. A questo si deve la particolare devozione da parte degli scalpellini e dei marmorari verso di essi.

Il monastero dei Santi Quattro Coronati fu fondato a metà del V secolo d.C. sui resti di una domus romana. Allo stesso periodo risale anche il grande battistero a pianta circolare - secondo, per dimensioni, solo al battistero lateranense - scoperto nel corso di scavi recenti. La vicinanza al Palazzo del Laterano, antica residenza dei papi, diede a tutto il complesso grande importanza nel corso dei secoli.

Nel IX secolo la chiesa fu completamente ricostruita per volere di papa Leone IV (847-855) in forme tanto grandiose da diventare una delle basiliche più importanti della Roma carolingia. L’incendio che devastò la città nel 1084, appiccato dal principe normanno Roberto il Guiscardo per difendere Gregorio VII dall’imperatore Enrico IV, la distrusse totalmente. La chiesa fu ricostruita con dimensioni più ridotte per volere di papa Pasquale II (1099-1118). Questo è il motivo per cui, ancora oggi sono visibili due cortili: il primo corrispondente all’antico quadriportico di IX secolo; il secondo sull’area della navata centrale originaria.

Agli inizi del XIII secolo furono aggiunti l’edificio contenente le celle dei monaci, lo splendido chiostro e il lussuoso palazzo cardinalizio fortificato il cui ingresso è ancora oggi dominato dalla massiccia Torre Maggiore, la Cappella di San Silvestro e l’Aula Gotica. Col trasferimento della sede papale ad Avignone inizia un lungo periodo di decadenza che dura fino al 1564, anno in cui papa Pio IV trasforma il complesso in un orfanotrofio femminile per le Monache di clausura agostiniane che vi abitano ancora oggi.

L’interno della chiesa, consacrata nel 1116 da Pasquale II, è a tre navate sovrastate da matronei e su colonne provenienti da monumenti della Roma imperiale. Il pavimento, in stile cosmatesco, è ancora quello originale formato da grandi dischi di marmo e porfido, e da mosaici policromi realizzati con tasselli ricavati da marmi romani. L’abside, unico esempio a Roma, abbraccia tutte e tre le navate in quanto copre l’ampiezza della navata centrale della prima basilica nella quale sono ricavate le tre navate odierne. I sontuosi affreschi che la ricoprono sono del pittore fiorentino Giovanni da San Giovanni (1592-1636) e raffigurano la storia dei Coronati. Il soffitto è a cassettoni di legno, sulle pareti delle navate si possono ammirare frammenti di affreschi medievali.

IL CHIOSTRO
Dalla navata sinistra si accede allo splendido chiostro duecentesco a pianta quadrata, riportato alla luce in tutto il suo antico splendore agli inizi del XX secolo. Al centro del giardino si trova una fontana di marmo formata da vasche circolari scolpite in un unico blocco. Sulle pareti dei corridoi del chiostro è possibile ammirare l’antiquarium, realizzato con numerosi reperti archeologici - epigrafi e sculture antiche, altomedievali e medievali - rinvenuti durante i lavori nel monastero.

LA STANZA DEL CALENDARIO E LA CAPPELLA DI SAN SILVESTRO
Uno straordinario affresco della prima metà del XIII secolo, raffigurate le personificazioni dei mesi che reggono un rotolo di pergamena su cui era scritto il calendario, riveste le pareti di questa stanza che oggi è l’anticamera del parlatorio delle Monache agostiniane che vivono nel monastero. La ruota e le aperture a grata indicano la sua funzione originale di parlatorio.

Dalla stanza del calendario si accede alla Cappella di San Silvestro, l’oratorio del palazzo cardinalizio. Qui è conservato un altro gioiello dell’arte pittorica medievale che narra le Storie di papa Silvestro (314-335). L’affresco raffigura episodi della vita del pontefice e la famosa scena della Donazione di Costantino al papa, in cui Roma e altre regioni dell’Occidente vengono cedute alla Chiesa. Da questo atto, che poi fu scoperto essere falso, nasce il potere temporale della Chiesa. Verso la fine del XVI secolo la cappella fu acquistata dall’Università dei Marmorari e affrescata con scene del martirio dei Santi Quattro Coronati, opera di Raffaellino da Reggio (ante 1588).

L’AULA GOTICA
Nel 1996, un intervento di routine si trasforma in una delle rivelazioni più inaspettate e sconvolgenti della storia dell’arte. Nascosta da quasi ottocento anni sotto sette strati di intonaco azzurro c’è un’incredibile decorazione pittorica. Oggi, dopo oltre venti anni dal ritrovamento e un complesso lavoro di restauro e di consolidamento, è finalmente possibile ammirare questo raro esempio di arte gotica a Roma: i 300 mq di straordinari affreschi che rivestivano le pareti e le volte di questa sala che, con tutta probabilità, era l’aula di giustizia di un tribunale ecclesiastico.

Le vivaci scene a tema profano del Terzo Maestro di Anagni rappresentano le quattro stagioni, le arti, i segni zodiacali, le costellazioni, i vizi e le virtù e Salomone, il Giudice per eccellenza, con il capo coronato da un diadema.

Il salone, anch’esso in stile gotico, si trova al primo piano della Torre Maggiore ed è diviso in due campate con volte a crociera. Sulle sue pareti si aprono alcune porte e finestre costruite dopo l’edificazione del palazzo che hanno purtroppo mutilato gli affreschi che originariamente rivestivano interamente le pareti dell’ambiente. L’ordine di lettura delle rappresentazioni oggi appare alquanto complesso e simbolico: dalla campata sud a quella nord; poi dal campo inferiore a quelli superiori fino al culmine della volta; poi all’interno di ogni registro nella campata sud si procede in senso antiorario e in quella nord in senso orario. Un gioco da ragazzi, invece, per un pubblico colto e istruito come quello della curia romana del tempo.

L’aula Gotica è visitabile solo alcuni giorni al mese. Per conoscere il calendario delle prossime visite: www.aulagoticasantiquattrocoronati.it

LE MONACHE AGOSTINIANE
A seguito del crescente numero delle giovani orfane e per garantire riservatezza alla vita monastica delle religiose che accudivano le fanciulle, nel 1562 papa Pio IV destina loro il complesso dei Santi Quattro Coronati che viene trasformato in un orfanotrofio femminile e affidato all’Arciconfraternita di Santa Maria della Visitazione degli Orfani. Dopo due anni di restauri e adattamenti l’edificio, che versava in condizioni di degrado, fu reso agibile e le monache vi si trasferirono nel 1564 per occuparsi delle giovani orfane. Questo fino al 1872, quando lo Stato italiano sopprime il Conservatorio delle Zitelle, come fino ad allora veniva chiamato l’orfanotrofio femminile.
Da oltre 450 anni le monache agostiniane custodiscono e proteggono il monastero e le sue ricchezze, conciliando la vita ritirata, la preghiera e la contemplazione, con l’apertura verso i fedeli e i turisti che ogni giorno visitano questo luogo sorprendente.

Informazioni

Indirizzo 
POINT (12.4981534 41.8886624)
Orari 

La Basilica, il chiostro e l'oratorio di S. Silvestro
ore 10.00 - 11.45 / 16.00 - 17.45
Domenica il Chiostro è chiuso

Durante le celebrazioni non è consentito visitare la Chiesa.
Per gli orari delle SS. Messe telefonare alla Chiesa.
Gli orari possono subire cambiamenti. Si suggerisce di verificare contattando la chiesa o visitando il sito: www.monacheagostinianesantiquattrocoronati.it/

Contatti 
Cellulare: 
Per informazioni turistiche +39 335 49 52 48
Email: 
monachess4@gmail.com
Fax: 
+39 06 77262545
Sito web: 
www.monacheagostinianesantiquattrocoronati.it
Telefono: 
+39 06 70475427
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Location

Chiesa dei SS. Quattro , Via dei Santi Quattro, 20
Via dei Santi Quattro, 20
41° 53' 19.1832" N, 12° 29' 53.3508" E

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