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Riserva Naturale dell'Insugherata

Riserva Naturale dell'Insugherata
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Storia, natura e spiritualità si fondono in una delle aree verdi più estese all’interno della città: 740 ettari di territorio di immenso valore naturalistico, oltre che storico-archeologico.

La Riserva Naturale dell’Insugherata ospita, infatti, numerosi resti di sepolcri e di ville romane. Tra queste la più famosa è senz’altro la cosiddetta “Tomba di Nerone”, visibile lungo la Cassia. Si tratta in realtà del sepolcro, databile al II-III secolo d.C., di Publio Vibio Mariano, Prefetto della Terza Legione Gallica. Nella zona dell’Acqua Traversa, dove ora si trova villa Manzoni, sorgeva invece la villa dell’imperatore Lucio Vero (161-169 d.C.), mentre recenti scavi effettuati nel 1999 per la costruzione del nuovo cavalcavia di Ottavia hanno rivelato la presenza di tombe relative a un insediamento etrusco del VI secolo a.C.
Lungo la via Trionfale, al confine con la riserva passa, con un percorso sotterraneo, l’acquedotto Traiano-Paolo, costruito dall’imperatore romano (98-117 d.C.) e ripristinato nel 1612 da papa Paolo V, che porta a Trastevere l’acqua del lago di Bracciano, giungendo fino al Fontanone del Gianicolo.
L'area del parco è, inoltre, in parte corrispondente all'antica tenuta già censita nel Catasto Alessandrino (1660) con il nome di Inzuccherata e conserva l’antico Casale dell’Insugherata, insieme ad alcune aziende agricole di proprietà pubblica.

Da qui, inoltre, passa la Via Francigena del Nord, l’antico itinerario della fede, che dall’Europa centrale ha per secoli accompagnato pellegrini e visitatori fino alla Basilica San Pietro.

All’interno della Riserva potete regalarvi piacevoli passeggiate lungo i suoi sentieri tranquilli, i pascoli, i campi arati, inoltrarvi nel fitto bosco o seguire gli incantevoli corsi d’acqua per esplorare questo luogo magico, lontano dal caos cittadino. Nei giorni più limpidi, dalla sommità delle sue colline potete ammirare i rilievi dei Monti Sabatini, i Castelli Romani, il Monte Soratte, il gruppo del Terminillo, i Lucretili, il Velino e i Simbruini.

Istituita nel 1997, la Riserva Naturale dell’Insugherata si trova nel quadrante nord della Capitale, a cavallo fra Via Cassia, Via Trionfale e Via Cortina d’Ampezzo.

Il paesaggio è quello tipico collinare, con ampi pianori sulla sommità delle colline e lunghi fondovalle; quello principale è attraversato dal Fosso dell’Acqua Traversa, che scorre parallelamente alla via Cassia. Grazie alla sua unicità geografica e geomorfologica, la campagna romana è rappresentata in tutte le sue caratteristiche più significative. L’Insugherata, infatti, a vocazione prevalentemente agricola, conserva ancora boschi naturali e la ricchezza floristica e faunistica tipica delle grandi aree verdi romane.

Sono 630 le specie vegetali finora censite, tra cui 44 specie esclusive di quest’area. La vegetazione è dominata da alberi come la farnia, il castagno, l’agrifoglio, il cerro, il nocciolo, il salice bianco, il pioppo e il pungitopo, nel ricchissimo sottobosco.

Il periodo che va da inizio marzo a fine giugno è quello più favorevole per osservare le splendide fioriture della pervinca minore, del ranuncolo, dello zafferano odoroso, del bucaneve, della viola soave e del ciclamino primaverile.

La vegetazione forestale, forse la più caratteristica dell’area romana, comprende la sughera, l’albero che dà il nome alla Riserva, la cui diffusione sembra sia stata favorita dalla tipica economia agropastorale e dall’antichissima pratica dell’utilizzo del fuoco per aprire nuovi pascoli, alla quale la sughera è particolarmente resistente. La cannuccia di palude, i giunchi e il garofanino d’acqua sono, invece, gli elementi più tipici della vegetazione palustre presenti nelle vaste aree acquitrinose perenni dalla bellezza primitiva.

L’area della Riserva è, inoltre, molto ricca di fauna. L’Istrice è un abitante fisso, insieme al Nibbio Bruno, a una piccola popolazione di Salamandrina dagli occhiali e a moltissime altre specie animali tra cui la volpe, la donnola e il tasso. Tra i piccoli mammiferi potete trovare il topo selvatico, l’arvicola, la talpa, il riccio e il toporagno. Qui, infine, nidificano regolarmente quattro specie di rapaci notturni come l’allocco, il barbagianni, la civetta e l’assiolo, insieme al picchio verde, l’upupa e altre specie stanziali.

Informazioni

Indirizzo 
POINT (12.419316 41.946833)
Orari 

La riserva è aperta tutti i giorni dall'alba al tramonto

Contatti 
Cellulare: 
329 0822160
Email: 
info@coopclimax.com
Facebook: 
www.facebook.com/CooperativaClimax
Sito web: 
www.insugherata.com
Telefono: 
06 35405310 RomaNatura
Telefono: 
06 98932633 (Coop Climax lun-ven 9.00-15.00)
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Location

Riserva Naturale dell'Insugherata, Via Paolo Emilio Castagnola
Via Paolo Emilio Castagnola
41° 56' 48.5988" N, 12° 25' 9.5376" E

Per conoscere tutti servizi sull'accessibilità visita la sezione Roma accessibile.

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