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L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia

L'arte di salvare l'Arte. Frammenti di storia d'Italia - Palazzo del Quirinale
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Fino al 14 luglio 2019, nelle sale della Palazzina Gregoriana del Palazzo del Quirinale, è ospitata la mostra “L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia”, esposizione realizzata per celebrare il 50° anniversario dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri istituito il 3 maggio del 1969 per contrastare i crimini a danno del nostro patrimonio storico artistico.

In mezzo secolo di incessante e intensa attività investigativa, e di raffinata diplomazia culturale, i “caschi blu della cultura” hanno recuperato più di due milioni di opere d’arte di tutte le epoche che da sole andrebbero a comporre un museo a sé stante. Accanto a ognuno degli oggetti esposti è indicata la data del furto e quella del ritrovamento, oltre alle informazioni sui luoghi e le modalità del recupero: storie avventurose e rocambolesche risolte in poco tempo, o vicende lunghissime caratterizzate da un costante e certosino lavoro di investigazione in ogni parte del mondo.

In mostra 109 tra reperti archeologici, dipinti, mobilio, arredi liturgici, beni librari e archivistici, strappati fraudolentemente e trafugati da chiese, musei, aree archeologiche, abitazioni private, da ladri e collezionisti senza scrupoli, per essere venduti sul mercato antiquario internazionale. Senza dimenticare i beni messi in sicurezza nelle zone dell’Italia centrale colpite dai drammatici eventi sismici del 2016, come il grande olio su tela di Tiepolo, raffigurante l’Apparizione della Madonna col Bambino a San Filippo Neri, salvato a Camerino.

La mostra è suddivisa in sezioni tematiche come “Italia”, suddivisa a sua volta nelle tre sezione che testimoniano altrettanti volti del nostro Paese.
La sezione archeologica presenta capolavori dal valore incommensurabile tra cui la Triade Capitolina del Museo Archeologico di Guidonia, recuperata nel 1994, i grandi vasi attici di Eufronio del Museo Archeologico di Cerveteri o il Trapezophoros con coppia di Grifoni che sbranano una cerva del Museo Civico di Ascoli Satriano, restituiti all’Italia tra il 2006 e il 2007 dal Metropolitan Museum of Art di New York e dal Getty Museum di Los Angeles, il "Cratere a calice attico e figure rosse con il trasporto del corpo di Sarpedonte" del 515 a.C., trafugato dalla necropoli ceretana di Greppe Sant’Angelo per approdare al Met di New York e restituito allo Stato italiano nel 2008, e lo splendido "Cratere a mascheroni apulo a figure rosse" attribuito al Pittore di Dario e databile intorno al 330 a.c., in dotazione al Museo Nazionale di Taranto (MarTa) e restituito nel 2009 dal Museo di Cleveland.
Nella sezione dedicata al Rinascimento, accoglie il visitatore con la sua solennità ieratica ricca di simboli religiosi e politici, la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca della Galleria Nazionale delle Marche di Urbino. L’opera fu trafugata nel 1975, insieme con la "Flagellazione di Cristo", sempre di Piero della Francesca e con la “Muta” di Raffaello, e fu recuperata l’anno seguente. Non meno importanti sono la “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna, rubata nel 2015 dal Museo di Castelvecchio di Verona e recuperata un anno dopo, la “Madonna con il Bambino” di Giovanni Bellini della Pinacoteca Malaspina di Pavia, trafugata nel 1970 e recuperata nel 1974, nonché pezzi pregevoli di Antoniazzo Romano, Pietro Perugino, Andrea Della Robbia, Lucas Cranach il Vecchio, “La Visione di San Gregorio taumaturgo” del Guercino del 1630, e uno degli ritrovamenti: il bassorilievo quattrocentesco “Madonna col Bambino” di Andrea Della Robbia, recuperato ad aprile.
L’arte contemporanea è rappresentata, nella sezione incentrata sui recuperi più significativi, dai due inestimabili capolavori di Van Gogh e Cézanne rubati a mano armata nel 1998 dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

Le finalità della mostra, curata dal Prof. Francesco Buranelli, sono, da una parte, consentire di “rivivere storie di recuperi" e, dall’altra, sottolineare l’importanza di un lavoro che ha permesso alle "opere recuperate di essere ricontestualizzate nel territorio e nel tessuto connettivo che le ha generate, restituendo loro la dignità culturale più vera e profonda di ogni opera d’arte, quella del contesto di appartenenza”.

Emozionante anche l’ultima sezione dedicata ai capolavori ancora dispersi come la "Natività" di Caravaggio sottratta a Palermo, o il "Bambinello" dell’Ara Coeli di Roma, una ferita aperta per l’Arma e su cui l’attenzione è tuttora altissima. A tal proposito i Carabinieri ogni anno pubblicano un bollettino delle opere d’arte trafugate da recuperare che può essere consultabile on line.

Uno spazio virtuale è dedicato anche a dieci “grandi assenti”, riprodotti in copia, capolavori ancora da salvare tra cui "Ritratto di donna" di Gustav Klimt, "Madonna con Bambino" di Giovanni Bellini, "Ecce Homo" di Antonello da Messina.

Personale specializzato guiderà i visitatori lungo il percorso espositivo e nella consultazione della banca dati disponibile on line.
 
Mostra gratuita con prenotazione obbligatoria (€ 1.50)

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Informazioni

Quando 
dal 5 Maggio 2019 al 14 Luglio 2019
POINT (12.486309 41.899204)
Contatti 
Sito web: 
http://palazzo.quirinale.it/mostre/2019_arte-salva/arte-salva_home.html
Telefono: 
06 39967557
Orari 

Dal 5 maggio al 14 luglio 2019
Giorni di apertura: martedì - mercoledì - venerdì - sabato - domenica
Orario: dalle ore 10.00 alle 16.00 (ultimo ingresso ore 15.00)

Giorni di chiusura: lunedì e giovedì.

La mostra sarà chiusa anche dal 31 maggio 2019 al 2 giugno 2019.

 

Giorni di chiusura 
Lunedì, Giovedì
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Location

L’arte di salvare l’arte. Frammenti di storia d’Italia, Piazza del Quirinale
Piazza del Quirinale
41° 53' 57.1344" N, 12° 29' 10.7124" E

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