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Bunker di Villa Torlonia

Bunker di Villa Torlonia

I siti riaperti al pubblico inizialmente nel 2006 furono ben presto chiusi a causa della presenza nei locali di gas radon.

Oggi, dopo alcuni interventi strutturali e di bonifica, questi luoghi possono accogliere i visitatori in completa sicurezza, in ambienti arredati con attrezzature originali dell’epoca. Il percorso di visita è arricchito inoltre con materiale filologicamente consono alla funzione dei luoghi, così da consentirne una più agevole lettura e comprensione.

Villa Torlonia tra il 1929 e il 1943 è stata la residenza privata di Benito Mussolini e della sua famiglia: la moglie Rachele e i cinque figli (Edda, Vittorio, Bruno, Romano e Anna Maria). Mussolini accolse l'invito di Giovanni Torlonia jr che lo ospitò nella sua prestigiosa dimora. A partire dal 1940, con l'entrata in guerra dell'Italia, vennero realizzate nella villa tre strutture blindate sotterranee per proteggere l'allora Capo del Governo da possibili minacce dal cielo. Le strutture antiaeree e con protezione antigas presenti a Villa Torlonia sono (in ordine cronologico):

- Rifugio Cantina sotto il laghetto del Fucino, attrezzato nel 1940 e utilizzato sino alla fine di quell'anno, è il primo ambiente adibito a rifugio. Il rifugio fu dotato di doppie porte blindate e di un sistema antigas di filtraggio e rigenerazione dell’aria che veniva azionato a manovella. L’illuminazione era a batteria e c’erano un gabinetto, un telefono con linea diretta ad uso di Mussolini, pronto soccorso e una rete con materasso. Questo locale viene oggi presentato con allestimenti originali dell’epoca.

- Rifugio Casino Nobile realizzato nel 1941 nel piano seminterrato del palazzo e utilizzato nel 1942 e 1943, più funzionale del rifugio-cantina e interno all’edificio del Casino Nobile. I locali furono rinforzati con uno spessore di 120 centimetri di cemento armato e dotati di un sistema di depurazione e ricambio dell’aria. Supportano la lettura storica di questi ambienti una sala multimediale, fotografie e pannelli che presentano documenti di grande interesse, in alcuni casi mostrati al pubblico per la prima volta e provenienti anche da archivi esteri.

- Bunker progettato e costruito ex novo sotto il piazzale esterno del Casino Nobile. La struttura blindata del bunker, costruita ex novo, fu scavata ad una profondità di 6 metri e mezzo sotto il piazzale antistante il Casino Nobile; ha una planimetria a forma di croce e gallerie a sezione circolare protette da una copertura in cemento armato spessa 4 metri. Il bunker, la cui costruzione iniziò a fine 1942, rimase incompiuto poiché quando Mussolini fu destituito e arrestato (il 25 luglio del 1943) i lavori di rifinitura non erano terminati. Mancavano le porte blindate, la copertura esterna del pozzo e le dotazioni tecnologiche (come il sistema di aerazione). I ritardi furono determinati dalle difficoltà incontrate nello scavo: il terreno vicino al palazzo si rivelò di scarsa consistenza e ciò comportò la necessità di realizzare le fondamenta ad una profondità doppia rispetto al previsto. Se fosse stato completato, sarebbe stato il bunker italiano con il più alto grado di resistenza dedicato alla protezione di una singola personalità.

Il bunker e il rifugio del Casino Nobile furono recuperati e aperti al pubblico per la prima volta nel 2006 e chiusi dopo un breve periodo a causa della presenza nei locali di gas radon. Dopo alcuni interventi strutturali e di bonifica, questi luoghi, continuamente monitorati, possono accogliere i visitatori in completa sicurezza..

Informazioni

Indirizzo 
POINT (12.510998 41.915796)
Orari 

Dal 10 luglio 2018 possibile prenotare visite guidate

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Location

Bunker di Villa Torlonia, Via Nomentana, 70
Via Nomentana, 70
41° 54' 56.8656" N, 12° 30' 39.5928" E

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